Questa signora ha scritto più di 80 opere, con "La buona terra" ha vinto il premio Pulizer nel 1931, nel 1938 il Nobel. Non me ne aveva mai parlato nessuno, ma ho trovato "La buona terra" a casa di mia nonna e l'ho divorato."La buona terra, che viene universalmente considerato il capolavoro della Buck, ripropone, con I'ingegno coerente e I'umana solidarietà proprie di questa scrittrice, il tema della vita patriarcale - legata alla terra e a tradizioni millenarie - del contadino cinese. Rifuggendo da artificiosi esotismi, I'opera, che rivela una profonda conoscenza della Cina così com'era agli inizi del secolo, narra la vicenda di Wang Lung a di sua moglie O-Lan, dell'eroica lotta che essi conducono contro la siccità, le devastazioni, I'avidità e il disamore dei figli per il lavoro dei campi. La terra significava per il contadino cinese il benessere, I'unione della famiglia, le tradizioni più sacre che da essa provenivano e ad esse erano legate, le virtù delle generazioni passate, le speranze di quelle future. Ormai vecchio Wang Lung così ammonisce i suoi figli: « Quando si comincia a vendere la terra è la fine di una famiglia. Dalla terra síamo venuti, e alla terra dobbiamo tornare... Se conserverete la terra vivrete... Nessuno potrà mai portarvela via... ».
Buona lettura!
1 commento:
io li ho letti tutti da ragazza, e mi erano veramente piaciuti molto
se non l'hai letto è uscito invece da poco olive kitteridge di elizabeth strout fazi editore
molto ma molto bello
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